Tuesday, November 1, 2016

intevention of proletari comunisti - newspaper of PCm Italy for the Celebration of GRCP in Brasil 14 october 2016 - italian language



Il regime cinese dei nuovi capitalisti e imperialisti ha vietato ogni celebrazione della Grande rivoluzione culturale proletaria e ha cancellato dai musei, dai libri di storia, dalle università, dalle fabbriche, dalle città, ogni segno dei 10 anni della Grcp. Ha condannato a morte i dirigenti maoisti - definendoli criminali - che sotto la guida di Mao Tsetung hanno per 10 anni combattuto contro la restaurazione capitalista.

Il regime cinese, l'imperialismo, il revisionismo, il troskismo e ogni sorta di opportunismo hanno cercato di cancellare dalla storia la terza grande rivoluzione del nostro secolo, dopo la Comune di Parigi, la Rivoluzione d'Ottobre.

La Grcp è il culmine, salto di qualità della lotta sviluppata da Mao Tsetung contro il revisionismo moderno. La Grcp è scatenata da Mao per prevenire la restaurazione capitalista e per sviluppare la teoria e la prassi della continuazione della rivoluzione sotto la dittatura del proletariato.
E' con essa che il movimento comunista passa dalla difesa-ripresa del marxismo leninismo all'affermazione della terza tappa della teoria rivoluzionaria della nostra epoca, il marxismo-leninismo-maoismo.

Decine di milioni di operai, di giovani, di contadini, sotto l'indicazione di Mao Tsetung e dell'ala del partito su posizioni rivoluzionarie scatenarono una grande battaglia contro i seguaci della via capitalista e rappresentanti della nuova borghesia in seno al partito e allo Stato.

In Cina i seguaci della via capitalista sono Liu Shao Chi e Dengh sia Ping, che a parole sostengono Mao e il marxismo leninismo, ma nella pratica usano il loro potere (presidente della Repubblica e segretario generale del Pcc) per interrompere la costruzione del socialismo e promuovere il capitalismo, sotto il pretesto che è necessario sviluppare la produzione...

Per la prima volta gli operai, la gioventù e gli altri elementi rivoluzionari delle masse sono protagonisti della lotta per continuare la rivoluzione nella fase della dittaura del proletariato.

Mao diceva: “La società socialista abbraccia un periodo storico molto lungo, nel corso del quale esistono ancora le classi, le contraddizioni di classe e la lotta di classe, esiste la lotta tra le due vie, il socialismo e il capitalismo, esiste il pericolo della restaurazione del capitalismo”.

Con la Grcp viene posta chiaramente la necessità di mantenere e riappropriarsi del potere statale in ogni ambito, ridando vita ad organismi di potere, i Comitati rivoluzionari;
viene posta la necessità che per difendere il potere politico, occorre che il proletariato e le masse popolari si impadroniscano in maniera sempre più completa e creativa della sfera della sovrastruttura (cultura, arte, educazione, mezzi di comunicazione di massa, indagine scientifica);
nelle fabbriche viene attaccata la divisione del lavoro, il mito della produzione al primo posto, il dominio dei tecnici sul meccanismo della produzione e sull'organizzazione del lavoro, e viene affermata e fatta la battaglia perchè la classe operaia, nel campo della produzione, metta la politica e i suoi interessi strategici come punto di riferimento – Mao nell'estate del '68 dice: “Dobbiamo valorizzare appieno la funzione dirigente della classe operaia nella Grcp e in tutte le altre attività. La classe operaia deve anche elevare incessantemente la propria coscienza politica nel corso della lotta”;
viene affermata la direzione del proletariato sugli altri settori esistenti della società – Mao dice: “La critica alla linea reazionaria borghese è opera degli intellettuali e delle vaste masse dei giovani studenti. Ma la presa del potere nella tempesta di gennaio, così come il completamento della rivoluzione hanno bisogno dei “padroni dei tempi”, le vaste masse degli operai, dei contadini, dei soldati quali forza principale”;
viene affermato il concetto che il Partito comunista può avere un ruolo dirigente e d'avanguardia che gli permetta realmente di assolvere al suo ruolo di guida della transizione socialista al comunismo, solo se porta avanti una lotta continuata per affermare la concezione proletaria del mondo, contro tutti gli elementi della burocrazia e i privilegi che trovano fondamento nella persistenza delle classi nel socialismo, che si rigenerano in seno al Partito.

Mao diceva che: “le larghe masse degli operai, dei contadini, dei soldati sono buone, così come la schiacciante maggioranza dei membri del partito e della lega. Sono sempore stati loro la forza principale della rivoluzione proletaria in ogni sua fase. La Grcp non fa eccezione”.

Mao segnalava: “lottare contro i dirigenti avviati sulla via capitalista è il compito principale della grande rivoluzione culturale proletaria, ma non è affatto il suo scopo. L'obiettivo è risolvere il problema della concezione del mondo e tagliare le radici del revisionismo”.

Mao ha detto e più volte ribadito che “devono essere le masse stesse a educarsi e ad emanciparsi, perchè la concezione del mondo non è qualcosa che può essere imposto”.

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La Grcp è all'origine e sostanza del vento rivoluzionario che ha attraversato il mondo, che ha ispirato la gioventù, i proletari e i popoli nella gigantesca tormenta degli anni '70.

Questo permise a Mao e al PCC di diventare il centro di orientamento e punto di riferimento su scala mondiale per l'insieme del movimento rivoluzionario, in una fase in cui si manifestava chiara la contraddizione principale nel mondo tra imperialismo e popoli oppressi, la tendenza alla rivoluzione come prevalente e si incarnava la parola d'ordine che “il vento dell'Est prevaleva sul vento dell'Ovest”
Nel fuoco di avvenimenti di rilevanza storica: la vittoriosa guerra rivoluzionaria in Vietnam che mostrava ai popoli del mondo la verità scientifica che l'imperialismo è una tigre e si può sconfiggere; lo sviluppo dei grandi movimenti di massa nei paesi imperialisti, in particolare il maggio francese, il '68/69 italiano, la lotta degli afroamericani e il movimento contro la guerra del Vietnam negli Usa, che mostravano l'esistenza della potenzialità rivoluzionaria nel cuore dei paesi imperialisti; l'invasione della Cecoslovacchia da parte dell'Urss, che mostrò in termini evidenti che il revisionismo al potere si trasformava in socialimperialismo.
E nel fuoco di questo avvenimenti, i grandi insegnamenti di Mao e della Rcp formano una nuova generazione di rivoluzionari su scala mondiale, da Charu Majumdar in India a İbrahim Kaypakkaya in Turchia, così come i dirigenti rivoluzionari di tutto il movimento maoista, e si apre una nuova fase di lotta per la costruzione di partiti comunisti di tipo nuovo, marxisti-leninisti-maoisti.

La Grcp afferma le parole d'ordini contenute nella gigantesca opera di Mao Tsetung: “E' giusto ribellarsi”, “La classe operaia deve dirigere tutto”, “La rivoluzione nella rivoluzione”, ecc. ecc.

La Grcp è la critica che si trasforma in alternativa alla “crisi del socialismo”, all'affermazione del revisionismo in Russia. La Grcp incarna la critica ai limiti ed errori di Stalin nella costruzione del socialismo. La Grcp è la lotta in tutti i campi, per concretizzare l'assalto al cielo aperto dalla Comune di Parigi.
La Grcp indica il programma per la trasformazione socialista in ogni campo.
La Grcp afferma il Partito comunista di tipo nuovo e la dittatura del proletariato fondata sul potere delle masse.

Il 50° anniversario offre quindi l'opportunità al movimento comunista internazionale, ai partiti e alle organizzazioni marxiste leniniste maoiste nel mondo per impugnare l'arma più affilata che la grande epopea della lotta rivoluzionaria del proletariato e delle masse popolari ha realizzato.

In questo senso il nostro Partito saluta come un grande risultato il messaggio del 1° Maggio di quest'anno, che unisce partiti e organizzazioni nella celebrazione della Grcp, e nella battaglia per l'affermazione del maoismo e unire i maoisti del mondo.

Il nuovo movimento comunista internazionale fondato sul mlm ha la sua carta di nascita nella battaglia dei marxisti leninisti per raccogliere l'eredità della sinistra maoista, dopo la morte di Mao, il colpo di Stato e la caduta della Cina socialista.
Questa tappa viene vittoriosamente realizzata con la fondazione del Rim, che è l'organizzazione internazionale erede della Grcp. E' in questo contesto internazionale e lungo le salve della guerra popolare che si afferma in tutto il movimento comunista, grazie principalmente all'azione del Presidente Gonzalo e del Pcp, il maoismo come terza tappa.
La formazione del Rim è il primo passo verso la formazione di una nuova Internazionale comunista, la premessa all'elaborazione di una linea generale del mci, la nascita e lo sviluppo dei partiti e organizzazioni marxiste-leniniste-maoiste.

Ma lungo questa strada, in seno al Rim e al mci nasce e si sviluppa una nuova forma di revisionismo che rinnega il maoismo, l'eredità della Grcp e la via rivoluzionaria incarnata dallo sviluppo delle guerre popolari: la Lod in Perù, il prachandismo in Nepal e la “Nuova sintesi” di Bob Avakian hanno portato al collasso del Rim.

Contro l'affermarsi del revisionismo si sono levati dentro il Rim e fuori dal Rim partiti e organizzazioni che impugnando l'arma del maoismo stanno procedendo al lavoro per ricostruire l'organizzazione internazionale del proletariato e affermare la via universale della guerra popolare adeguata alle condizioni concrete di ogni paese.
Mao dice, nel corso della Grcp: “Occorre promuovere la lotta al revisionismo che comprende la lotta all'economicismo e al dogmatismo, entrambi costituiscono revisioni del marxismo leninismo e non bisogna indicare solo uno tralasciando l'altro”.

Il 50° della Grcp giunge tempestivo per dare un indirizzo e un ruolo storico strategico al cammino intrapreso e chiama tutti i partiti e organizzazione a celebrare tra le masse l'anniversario con mille iniziative e a intensificare i preparativi per la realizzazione di una Conferenza internazionale unificata.


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