Saturday, July 30, 2022

Statement: On the Intervention of American Imperialists in Tunisia (unofficial translation)

 


Statement: On the Intervention of American Imperialists in Tunisia (unofficial translation)


The American imperialists continue to interfere in Tunisian affairs, the latest of which is the statements of their foreign minister and their to be appointed ambassador  as their representative in Tunisia, following the popular referendum on the new constitution, furthermore they push for the normalization with  the Zionist entity under their auspices, in a blatant trampling of national sovereignty and liquidation of the Arab-Palestinian issue on the one hand, and complete domination of Tunisia by disposing of its internal and external affairs on the other hand.


They find in the local reaction represented by the July 24 front a tool that facilitates this, and it has been calling on them to intervene to force a return to before July 25 to continue the path of the false democratic transition. In connection with this, the Party of Elkadehines expresses the following:

First: Condemning the blatant US imperialist intervention in Tunisia

Second: To hold the July 24 Front responsible for all the consequences of that intervention

Third: Demanding the Tunisian state refuse to accept the new American ambassador

Fourth: Calling the Tunisian national forces to unite in the face of imperial arrogance, Zionist ambitions and local reactionaries.


Party of Elkadehines


Tunisia July 30 2022




Macron en Afrique : les griffes françaises sur le continent

la cause du peuple

Macron en Afrique, c’est un rituel. Comme tous les présidents français, celui-ci se rend sur le continent africain une fois de temps en temps, pour rappeler la présence française, soi-disant terminée depuis les décolonisations d’il y a 60 ans. Mais voilà, la France n’est jamais vraiment partie, et Macron en est bien conscient. Avec la fin de Barkhane au Mali, où le gouvernement affronte les insurgés, avec l’augmentation de l’influence russe, l’impérialisme français s’agite dans la région. Le président français vient donc visiter le Cameroun, le Bénin et la Guinée Bissau.

Cette visite fait partie d’une stratégie claire : la France, en pleine lutte au Sahel, veut s’appuyer sur la “deuxième ceinture” du golfe de Guinée : des pays plus riches, moins en guerre, plus propices à servir de base d’appui à l’impérialisme français. Le Cameroun est la porte d’entrée de la région, voisin du Tchad, le principal chien de garde militaire des français en Afrique. Pas étonnant que Macron préserve Paul Biya (voir la photo), plus vieux dictateur du monde.

Macron n’a pas pris des pincettes : à Yaoundé (Cameroun) il a dit le 26 juillet “Peut-être nous étions nous endormis, en nous disant : “c’est notre pré carré”, personne ne va venir nous chercher, c’est chez nous entre guillemets hein…”. Derrière ces paroles très honnêtes de puissance impérialiste et colonisatrice, Macron joue un double jeu en dénonçant l’impérialisme russe : “une des dernières puissances impériales coloniales” selon lui.

En réalité, France et Russie se livrent en Afrique une lutte sans merci pour la domination des zones d’influences. Sergueï Lavrov, ministre des Affaires Étrangères russe était d’ailleurs en visite en même temps que Macron.  Chacun des deux propose aux Africains une domination, chacun à sa sauce. Les peuples d’Afrique n’ont rien à attendre des mensonges du président français, ils ont tout à gagner de la lutte sans arrêt contre l’impérialisme.

 

Italia - Nella settimana dei martiri della rivoluzione indiana, il MFPR rilancia il Dossier e la mostra sulle prigioniere politiche

 Compagne,

è in corso anche in Italia la celebrazione dei martiri della rivoluzione indiana che si realizza dal 28 luglio al 3 agosto in India, sulla base di un appello del Partito Comunista dell'India (Maoista), e a livello internazionale con le iniziative del Comitato Internazionale di Sostegno alla Guerra Popolare in India.

Essa ricorda anche il 50esimo anniversario dell'uccisione di Charu Mazumdar leader della rivoluzione indiana dalla storica rivolta di Naxalbari e riferimento di essa fino ai giorni nostri, insieme all'altro grande riferimento del movimento comunista rivoluzionario e della via della guerra di popolo in India, Chatterjee.
La celebrazione è un atto di guerra e di azione a tutti i livelli del proletariato e delle masse popolari in armi in India, in lotta contro l'imperialismo e il regime fascista indutva di Modi.
Tra i martiri il Partito Comunista dell'India (Maoista) ricorda: la compagna Narmada (Uppuganti Nirmala), della segreteria del DKSZC, era in terapia per un cancro in stadio avanzato ed è stata catturata dal nemico. Ha perso la vita il 9 aprile 2022, privata di cure mediche adeguate, mentre combatteva contro la morte sotto custodia giudiziaria in un centro sanitario. La compagna Narmada era nata nel distretto di Krishna, Andhra Pradesh. Aveva 62 anni. Ha lavorato nel movimento rivoluzionario per più di quarant’anni. Ha diretto il movimento Dandakaranya e il movimento delle donne per più di trent’anni e svolto diverse responsabilità col suo talento multiforme. Inizialmente lavorava nel settore dell'editoria letteraria e successivamente si legò al movimento Gadchiroli. Fu una delle dirigente che sostenne il movimento Gadchiroli e si guadagnò la fiducia del popolo nella guida del partito nell’affrontare le molteplici forme di repressione nemica. Contrasse un cancro pericoloso e cadde nelle mani del nemico, ma dedicò imperterrita la sua vita al popolo oppresso e al movimento rivoluzionario fino al suo ultimo respiro. 
La compagna Aluri Lalita era compagna di vita del noto scrittore rivoluzionario Bhujangarao. Nata nel distretto di Krishna nell'Andhra Pradesh, aveva 76 anni. Apparteneva a una famiglia della classe medio-bassa. Era disposta a ogni sacrificio e dedicò la sua famiglia, i suoi figli, al movimento rivoluzionario. Rimase in clandestinità per dieci anni e adempì con grande determinazione tutte le responsabilità rivoluzionarie che il partito le diede. Lavorò all’edizione dell'organo ufficiale del movimento Dandakaranya 'Prabhat'. Fino alla fine la sua aspirazione fu servire la rivoluzione con grande dedizione come affidabile membro del partito. Il servizio reso alla rivoluzione dalla compagna Aluri Lalita è indimenticabile.

A questa grande e articolata iniziativa è legata la campagna internazionale in corso da tempo per la liberazione dei prigionieri politici nelle carceri indiane.

Sulle prigioniere politiche, sempre torturate, violentate sessualmente, stuprate dai militari nei modi peggiori, e tante uccise, il Movimento femminista proletario rivoluzionario dall'8 marzo ha realizzato una mostra e un dossier, che in questa settimana vengono rilanciati.
Questi materiali da un lato suscitano grande emozione, rabbia, dall'altro forza, orgoglio e volontà rivoluzionaria a seguire l'esempio delle nostre sorelle comuniste rivoluzionarie che, nonostante la triplice oppressione (di classe, di genere, di casta) più brutale, anzi, come dicono le compagne indiane, proprio per questa oppressione/repressione totale, scatenano la furia delle donne come forza poderosa della rivoluzione che spazzi via questo putrido mondo, e per questo sono considerate pericolose e perseguitate dal regime fascista di Modi e dalle sue forze ufficiali e illegali della repressione e degli assassini. 

Vi chiediamo di richiedere, far circolare, diffondere in tutte le forme questa mostra e dossier; siamo disponibili a sussidiare anche con la presenza diretta ogni iniziativa che si voglia organizzare di informazione e sostegno e pensiamo di preparare una manifestazione all'Ambasciata indiana a Roma per la seconda settimana di settembre


info: csgindia@gmail.com wa 3519575628

Movimento femminista proletario rivoluzionario 
mfpr.naz@gmail.com  WA 3408429376

Thursday, July 28, 2022

México. La prensa popular y democrática

 


 

México. La prensa popular y democrática está de nuevo al alcance de tod@s. En este número 25 sus editores nos traen artículos interesantes, denuncias y análisis que no te puedes perder. Contacta a sus editores en el correo mural.prensa@gmail.com o descarga dando click aquí.

COLOMBIA: 28 de julio: En honor a los mártires de la Guerra Popular en la India (Revolución Obrera)

 



28 de julio: En honor a los mártires de la Guerra Popular en la India 1

Los camaradas del Partido Comunista de la India (maoísta), han hecho un llamado especial para que en el mundo se conmemore la Semana de los Mártires desde el 28 de julio recordando a los camaradas Charu Mazumdar y Kanai Chatterjee, dirigentes del Partido, asesinados por la reacción, por luchar contra las clases retardatarias y enemigas del pueblo indio. Llamado acogido por el Comité Internacional de Apoyo a la Guerra Popular en la India (ICSPWI por sus siglas en inglés).

Los obreros conscientes en Colombia, que no solamente comprendemos la importancia del internacionalismo proletario y por tanto de cumplir con este llamado, para explicarle a las masas trabajadoras en Colombia la importancia de apoyar esta avanzada de la Revolución Proletaria Mundial, también tenemos nuestros mártires para recordar, pero que por ser tantos en todos estos años no mencionamos, pero sí aprovecharemos la Semana para recordar a algunos.

Invitamos a todos los obreros, campesinos e indígenas luchadores a unirse al llamado, realizando alguna acción de propaganda, ya sea con carteles, pasacalles, volantes, venta de publicaciones, rayados o lo que se les ocurra para el 28 de julio, respaldando la Guerra Popular en la India, reivindicando a sus mártires, pero también recordando a los nuestros, a los caídos en la lucha, a los que dieron su vida por la causa de la transformación de un mundo para los de abajo, y para reafirmar que el proletariado y los pobres del campo de todo el planeta están llamados a levantarse contra la opresión y explotación mundial, contra el capitalismo imperialista con guerras populares, e instauren un nuevo poder dirigido por ellos.

No olviden el 28 de julio enviar el reporte de lo que hayan hecho, que desde el Portal Digital Revolución Obrera los publicaremos; los camaradas en la India estarán gratamente agradecidos por ello, dándoles más fuerza para continuar luchando en su país y dándonos ejemplo también de continuar en nuestra lucha por avanzar en la construcción del Partido en Colombia y la Revolución.

Los invitamos a estar atentos de la convocatoria a conformar en Colombia el Comité Internacional de Apoyo a la Guerra Popular de la India.