Una rappresentanza del Mfpr ha partecipato al presidio internazionale della "Campagna d’emergenza” il 27 gennaio al Parlamento europeo contro ”L’Operazione Kagar” del regime di Modi in India. In esso abbiamo portato la denuncia, l'informazione di quello che succede alle donne nelle zone adivasi, in cui le deportazioni della popolazione, i massacri, verso le donne vengono portati avanti dall'esercito usando tutta la barbarie, stupri, terribili violenze sessuali, uccisioni dei figli sotto i loro occhi.
Nelle
carceri le prigioniere politiche spesso vengono sottoposte a stupri,
torture sessuali da parte di guardie, soldati, che considerano delle
"medaglie" queste violenze che si concentrano in particolare verso le
compagne del Partito comunista dell’India (maoista), che - e questa è
una particolarità dell'India - nella guerra popolare, nell'esercito
popolare, a volte raggiungono la metà dei combattenti.
La
polizia e l'esercito si accaniscono verso le donne perchè capiscono
l'importanza del loro ruolo nella guerra del popolo e in una battaglia
rivoluzionaria che già ora tocca tutte le condizioni di grande
oppressione delle donne, delle ragazze, bambine.
Vi sono similitudini con la Palestina per il genocidio, le torture, le uccisioni, gli arresti. Ma
soprattutto va avanti un forte legame nero tra Netanyahu, Trump e Modi
che ha dichiarato di voler cacciare/uccidere la popolazione Adivasi e
mettere fine alla guerra di popolo entro 31/3.
Questo
non deve succedere e non succederà! La forza delle donne, delle
combattenti maoiste, del Partito comunista dell'India (Maoista) non può
essere mai "uccisa".
E' importante ORA la solidarietà, in ogni forma, dei movimenti delle donne di tutti i paesi e dell'Italia in particolare. Sosteniamo
la resistenza delle combattenti rivoluzionarie indiane, luminoso
esempio per tutte le donne del mondo di come trasformare la doppia
oppressione, violenze reazionarie, fasciste in lotta rivoluzionaria, in cui le donne portano una marcia in più.
Il 28 marzo delegazione del Mfpr parteciperà a Zurigo alla manifestazione internazionale per
continuare la mobilitazione a sostegno del popolo indiano, delle donne
Adivasi, della guerra popolare, contro Modi, Netanyahu e l’imperialismo
Usa

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