
Questa mattina, le loro case sono state perquisite dalle forze dell’ordine, l’ingresso del loro palazzo è stato forzato e sono stati arrestati. Sono stati sequestrati i loro computer, libri politici e opuscoli. La repressione si è ulteriormente estesa con un intervento della polizia presso il Centro Culturale Ghassan Kanafani, dove sono stati confiscati ulteriori materiali e attrezzature. Il loro presunto “crimine” è il sostegno alla causa palestinese e l’impegno politico nella lotta antimperialista in tutto il mondo.
Le perquisizioni, gli arresti e il sequestro di materiale politico non sono misure eccezionali, ma fanno parte di una sistematica campagna di repressione volta a mettere a tacere tutti coloro che sono al fianco del popolo palestinese e si oppongono all’imperialismo. L’accusa di “apologia del terrorismo” non è altro che uno strumento politico, impiegato per criminalizzare l’internazionalismo e soffocare le voci rivoluzionarie.
L’imperialismo francese dimostra ancora una volta la sua collaborazione con il sionismo e le forze reazionarie di tutto il mondo, tentando di intimidire rivoluzionari, comunisti e tutti coloro che si rifiutano di rimanere in silenzio di fronte all’aggressione imperialista.
I compagni di Supernova sono stati arrestati e trattati come criminali oggi, mentre i veri criminali si stanno radunando in Svizzera. Non siamo noi ad aver assassinato 70.000 palestinesi e migliaia di libanesi. Non siamo noi ad aver ucciso 168 bambini delle elementari nella città iraniana di Minab. Non siamo noi a sostenere i neonazisti ucraini che hanno massacrato bambini e giovani nel Donbass.
Tutti questi crimini sono stati commessi, direttamente o indirettamente, dagli imperialisti statunitensi, tedeschi, francesi e britannici e dai loro collaboratori.
